Luca vs Boicottatori. Come il web monitoring ha reso l’attacco inefficace

Luca vs Boicottatori. Come il web monitoring ha reso l’attacco inefficace

Giugno 14, 2021 Web monitoring 0

Questa è la storia di Luca (nome di fantasia) e di come è riuscito a bloccare un’azione di boicottaggio ai danni della sua azienda da parte di un competitor. Luca è un professionista appassionato che svolge il suo lavoro con spirito innovativo e con uno sguardo sempre puntato sulle novità.

Dopo un passato in aziende del settore per la cura della persona, Luca da circa un anno è diventato direttore marketing in un’azienda del settore alimentare. Nel suo nuovo ruolo oltre a coordinare un team di circa 50 professionisti per sviluppare piani integrati di comunicazione, si trova di fronte ad una nuova sfida.

Durante una consueta riunione con il team per analizzare l’andamento dei post su Twitter Luca si è accorto che alcuni indicatori stavano cambiando: in particolare ha notato una variazione nel sentiment dei Tweet.

Decide insieme al team di approfondire e iniziano a leggere alcuni dei tweet. Appare subito evidente che in maniera molto frequente si parla di un ingrediente specifico, non ben visto dall’opinione pubblica per motivi ecologici, contenuto all’interno dei prodotti.

Su Twitter si sta creando rumors attorno a questo ingrediente mettendone in evidenza l’utilizzo da parte della sua azienda, anche se in realtà non era così. Temono si tratti di un’azione di boicottaggio. Luca organizza quindi un nuovo confronto con il team per cercare di capire le implicazioni di questa situazione e trovare una soluzione. Durante il confronto uno dei suoi collaboratori propone di rivolgersi ad un’azienda specializzata in web monitoring e sentiment analysis.

Dopo una ricerca su internet e dopo aver vagliato varie metodologie Luca ha deciso di affidarsi ad un’azienda che dispone di una piattaforma pluri brevettata basata sull’auto learning per l’analisi dei contenuti. La scelta è ricaduta su questa azienda perché la piattaforma è in grado di effettuare analisi in tempi brevi e mette a disposizione dashboard dinamiche circa l’andamento della ricerca.

Da una prima analisi l’azienda ha confermato l’azione di boicottaggio e in meno di un mese ha mostrato a Luca e al suo team i risultati del monitoraggio. Effettivamente nelle ultime settimane su Twitter i contenuti condivisi riguardavano quasi esclusivamente l’ingrediente incriminato e i dati hanno dimostrato un incremento maggiore del sentiment negativo o molto negativo rispetto a quello positivo (addirittura circa il 10% degli utenti mostrava un sentimento di rabbia rispetto all’utilizzo di questo ingrediente nei prodotti dell’azienda di Luca).

Grazie ai dati raccolti, Luca e il suo team hanno potuto pianificare una strategia comunicativa in risposta a questo attacco mitigando l’effetto dell’azione di boicottaggio.

Questo breve racconto vuole accendere i riflettori su un’attività spesso sottovalutata dalle aziende: il web monitoring.

Le informazioni che si possono avere grazie a questa attività sono innumerevoli:

  • Sentiment sui differenti canali (social, siti, blog, quotidiani, etc.)
  • Tipo di sentimento (rabbia, neutralità, etc.)
  • Geolocalizzazione dell’informazione
  • Uso di robot per l’invio dei messaggi e per influenzare il sentiment
  • Comparazione con i competitor
  • Andamento nel tempo dei post
  • Individuazione di influencer
  • Individuazione del target e profilazione
  • Etc.

Il principale vantaggio di questa attività è che con un investimento di poche centinaia di euro al mese e in poche settimane è possibile garantirsi il controllo di quello che viene detto sulla propria azienda e anticipare eventuali azioni di boicottaggio, cogliere i cambiamenti nelle preferenze della clientela e del mercato, etc.