Dicono di me…

Dicono di me…

Luglio 6, 2021 Web monitoring 0

Non sapere cosa si dice della tua azienda su internet e sui social può essere uno “svantaggio” competitivo

Vi sarà sicuramente capitato di leggere commenti sui social oppure articoli di giornale relativi alla vostra azienda e chiedervi: ma la pensano tutti così? Cos’altro dicono sulla mia azienda?

Marco, innovation manager in una multiutility non se l’è solo chiesto, ma l’ha anche analizzato. Ha deciso infatti di rivolgersi ad HDM per monitorare giornali e social network per sei mesi per rilevare la percezione dello stato di decoro urbano in due città in cui la sua azienda operava e in cui era stato adottato un nuovo servizio, in due tempistiche differenti.

Attraverso la ricerca sono stati anche analizzati:

  • la diffusione della notizia e del potenziale impatto sui cittadini
  • lo studio della diffusione crossmediale della notizia
  • l’opinione dei cittadini sul decoro e su un nuovo servizio

HDM attraverso Unity, il suo software proprietario e due volte brevettato, ha raccolto i dati dai giornali (sono stati raccolti più di 30.000 articoli in circa 9 ore) e ha monitorato i gruppi Facebook relativi al tema. Il report che ne è derivato ha consentito a Marco e al suo team di conoscere su quali giornali si è parlato della sua azienda e in relazione a quali argomenti; dove si geolocalizzavano le notizie; la frequenza e il sentiment dei post pubblicati sui gruppi Facebook; i temi principali trattati sul social e l’origine della notizia; etc.

Grazie ai dati raccolti, Marco ha potuto confrontare i risultati emersi dalle due città target e cogliere dei segnali di “allarme” rispetto a criticità percepite dai cittadini che potevano presentarsi in entrambi i contesti. Inoltre ha potuto osservare in tempo reale il gradimento del nuovo servizio da parte dei cittadini e individuare tempestivamente azioni correttive rispetto alle criticità segnalate.

Questo breve racconto vuole accendere i riflettori su un’attività spesso sottovalutata dalle aziende: il web monitoring.

Le informazioni che si possono avere grazie a questa attività sono innumerevoli:

  • Sentiment sui differenti canali (social, siti, blog, quotidiani, etc.)
  • Tipo di sentimento (rabbia, neutralità, etc.)
  • Geolocalizzazione dell’informazione e diffusione crossmediale
  • Uso di robot per l’invio dei messaggi e per influenzare il sentiment
  • Comparazione con i competitor
  • Andamento dei post nel tempo
  • Identificazione di influencers
  • Individuazione del target e profilazione
  • Etc.

Il principale vantaggio di questa attività è che con un investimento di poche centinaia di euro al mese e in poche settimane è possibile garantirsi il controllo di quello che viene detto sulla propria azienda, cogliere i cambiamenti nelle preferenze della clientela e del mercato, etc.